Glossario del takedown e della protezione del marchio
Aggiornato il 5 agosto 2026 · LegalBrandGuard

Risposta rapida
I 18 termini che ricorrono in ogni azione contro un sito falso. Ogni definizione indica anche cosa comporta in pratica — uno stato di dominio o un articolo di regolamento ha rilevanza solo per ciò che consente o impedisce.
Le minacce
- Negozio falsofakeshop
- Sito di e-commerce che riproduce l'identità di un marchio esistente — nome, logo, fotografie, descrizioni — per incassare ordini che non spedirà mai.
- Si distingue dalla contraffazione classica: il modello non si basa sulla vendita di copie, ma sull'incasso senza spedizione, talvolta aggravato dal riutilizzo fraudolento dei dati bancari raccolti.
- Cybersquatting
- Registrazione di un nome a dominio che riproduce un marchio di cui non si è titolari, generalmente per rivenderlo al legittimo titolare o per dirottarne il traffico.
- È la situazione storicamente contemplata dalla procedura UDRP, che si fonda proprio sulla somiglianza tra il nome a dominio e il marchio.
- Typosquatting
- Variante del cybersquatting che sfrutta i comuni errori di battitura: lettera raddoppiata, omessa o invertita, estensione simile. Il dominio intercetta gli utenti che sbagliano a digitare l'indirizzo.
- Attenzione ai falsi positivi: una variante tipografica vicina a un marchio può appartenere a un'azienda del tutto estranea. Verificare l'attività reale del sito prima di intraprendere qualsiasi azione.
Le procedure
- Takedownnotifica e rimozione
- Notifica inviata agli intermediari tecnici di un sito fraudolento — registrar, hosting provider — per ottenerne la sospensione o la rimozione. Un passaggio amministrativo, non giudiziario.
- Il titolare del marchio può avviarla direttamente: non è richiesta la rappresentanza legale. Il risultato ricercato è il passaggio del dominio allo stato clientHold.
- UDRPUniform Domain-Name Dispute-Resolution Policy
- Procedura arbitrale istituita dall'ICANN che consente al titolare di un marchio di ottenere il trasferimento o la cancellazione di un nome a dominio registrato in malafede.
- Richiede di dimostrare tre elementi cumulativi: somiglianza del dominio con il marchio, assenza di un interesse legittimo del titolare del dominio, e registrazione e uso in malafede. Prevedere circa tre mesi e le spese di arbitrato.
- URSUniform Rapid Suspension
- Procedura accelerata di sospensione di un nome a dominio, concepita come alternativa più snella all'UDRP per i casi di violazione manifesta.
- Sospende il dominio senza trasferirlo, richiede uno standard di prova più elevato dell'UDRP, e si applica solo alle nuove estensioni generiche, non ai .com storici.
I termini tecnici
- clientHold
- Stato EPP applicato da un registrar che blocca un nome a dominio. Il dominio resta registrato a nome del titolare ma smette di risolvere: né sito web, né posta elettronica.
- È il risultato concreto di un takedown riuscito, ed è pubblico: interrogare il registro basta per verificare che sia stato applicato, senza dipendere da una risposta del registrar.
- serverHold
- Equivalente del clientHold, ma applicato dal registro dell'estensione anziché dal registrar. Effetto identico: il dominio smette di funzionare.
- La sua presenza segnala che l'azione è stata intrapresa a un livello superiore al registrar — spesso a seguito di una segnalazione al registro, o per decisione giudiziaria.
- Registrar
- Società accreditata che commercializza i nomi a dominio presso il pubblico e li registra presso il registro. È l'interlocutore che può sospendere un dominio.
- Ogni registrar accreditato dall'ICANN ha un identificativo IANA, più affidabile della sua ragione sociale per identificarlo — le ragioni sociali cambiano, l'identificativo no.
- Registroregistry
- Ente che gestisce una determinata estensione e tiene il database ufficiale dei domini registrati. Verisign per il .com, Afnic per il .fr.
- Il registro si colloca al di sopra del registrar. Rivolgersi ad esso è un rimedio utile quando il registrar non risponde.
- RDAPRegistration Data Access Protocol
- Protocollo di interrogazione dei registri dei nomi a dominio, successore del WHOIS. Restituisce dati strutturati in JSON, in cui il contatto abuse è identificato dal proprio ruolo.
- Il passaggio avviene estensione per estensione. L'estensione .shop ha dismesso il proprio servizio WHOIS il 1° maggio 2026 a favore del solo RDAP; altre seguiranno.
- WHOIS
- Protocollo storico di interrogazione dei registri, che restituisce testo libero in un formato variabile a seconda del registro interrogato.
- Resta utilizzabile su numerose estensioni, ma la sua progressiva dismissione a favore di RDAP rende indispensabile interrogare entrambi.
- EPPExtensible Provisioning Protocol
- Protocollo di scambio tra registrar e registri. I codici di stato di un dominio — tra cui clientHold e serverHold — derivano da questo standard.
- Proxy inversoCDN
- Servizio che si interpone tra i visitatori e il server di origine di un sito, per accelerarne la distribuzione e proteggerlo dagli attacchi. L'indirizzo IP visibile diventa quello del servizio, non quello del server reale.
- Conseguenza pratica: su un sito protetto in questo modo, risalire all'hosting di origine è impossibile dall'esterno. Occorre passare dal modulo di segnalazione del servizio, che inoltra la segnalazione.
- Certificate Transparency
- Registro pubblico in cui vengono registrati tutti i certificati TLS emessi dalle autorità di certificazione, nei secondi successivi alla loro emissione.
- Utile per il monitoraggio del marchio: un certificato emesso per un dominio che riproduce un marchio vi compare spesso prima che il sito corrispondente venga indicizzato dai motori di ricerca.
I fondamenti giuridici
- Articolo 16 del DSARegolamento (UE) 2022/2065
- Disposizione che impone ai prestatori di hosting un meccanismo di segnalazione e azione. Una segnalazione che contenga gli elementi richiesti si presume conferisca la conoscenza effettiva del contenuto illecito.
- L'effetto è decisivo: da tale conoscenza in poi, l'esenzione di responsabilità prevista dall'articolo 6 cessa di applicarsi se il prestatore non agisce tempestivamente. Il regolamento riguarda i servizi offerti a destinatari nell'Unione, indipendentemente dal luogo di stabilimento del fornitore.
- Articolo 3.18 del RAARegistrar Accreditation Agreement
- Clausola dell'accordo di accreditamento che vincola i registrar all'ICANN, che li obbliga a pubblicare un indirizzo di contatto per le segnalazioni di abuso e a trattare quelle ricevute.
- Un impegno contrattuale, non una norma vincolante: il suo mancato rispetto rientra in una procedura interna all'ICANN. Alcuni registrar pubblicano l'indirizzo richiesto riservandolo però alle forze dell'ordine.
- Lumen Database
- Banca dati pubblica che raccoglie le richieste di rimozione di contenuti inviate agli intermediari tecnici, a fini di trasparenza.
- Diversi soggetti, tra cui Cloudflare, vi trasmettono le segnalazioni ricevute. Il nome, l'indirizzo email e la società del denunciante diventano così consultabili: meglio usare un indirizzo aziendale generico piuttosto che uno nominativo.