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Caso CIMALP: un sito falso sospeso in meno di 48 ore

Aggiornato il 24 agosto 2026 · LegalBrandGuard · 4 min di lettura

Illustrazione simbolica di un lucchetto che si chiude su un’icona di dominio, immagine illustrativa che rappresenta la sospensione di un nome a dominio fraudolento

Risposta rapida

Il dominio cimalp-official.com, registrato il 21 luglio 2026 per imitare il marchio francese CIMALP, è passato allo stato clientHold il 3 agosto 2026, meno di 48 ore dopo una notifica prodotta da LegalBrandGuard e inviata dal titolare del marchio dal proprio indirizzo. Il dominio non risolve più.

Verificatelo voi stessi prima di crederci

Un caso di studio che il lettore non può controllare non vale nulla. Questo si basa su un dato pubblico: lo stato di un nome di dominio, pubblicato dal registro dell’estensione.

Interrogate direttamente il registro .com — nessun account, nulla da installare:

curl https://rdap.verisign.com/com/v1/domain/cimalp-official.com

La risposta contiene "status" con il valore client hold, e un evento last changed datato 3 agosto 2026. Questi valori non sono nostri: sono quelli del registro.

La cronologia, dominio per dominio

CIMALP è un marchio francese di abbigliamento tecnico da montagna, gestito da Manufacture Dromoise de Confection. Sono stati trattati quattro domini che lo imitavano, attraverso due canali diversi — il che rende il confronto istruttivo.

Stato dei domini che imitano il marchio CIMALP al 24 agosto 2026
DominioRegistrato ilStato al 24 agosto 2026Canale utilizzato
cimalpofficial.com8 giugno 2026clientHold dal 21 luglio 2026Studio legale specializzato
cimalp-official.com21 luglio 2026clientHold dal 3 agosto 2026Notifica prodotta dallo strumento
cimalpofficialfr.com15 agosto 2026clientHold dal 24 agosto 2026Notifica prodotta dallo strumento
cimalpoutlet.shopAncora attivo, dietro un proxy inversoIn corso

Tre dei quattro domini erano registrati presso lo stesso registrar, West263 International Limited (Hong Kong) — il quarto, presso Dynadot. Il secondo è stato creato lo stesso giorno in cui il primo è stato congelato, e il terzo appena nove giorni prima della propria sospensione: la sostituzione è immediata, ed è esattamente ciò che rende necessario il monitoraggio continuo.

Cosa non dice il confronto

Sarebbe disonesto concludere che lo strumento funzioni meglio di uno studio legale. Entrambi i domini hanno ottenuto lo stesso risultato presso lo stesso registrar. Non disponiamo della data di invio della prima notifica, quindi non è possibile alcun confronto sui tempi.

La differenza sta nel costo. Il primo intervento è stato affidato a uno studio legale, che fattura questo tipo di pratica intorno a 350 € IVA esclusa. Il secondo è passato tramite LegalBrandGuard, la cui pratica è fatturata 99 € IVA esclusa. Confrontiamo due tariffe pubbliche, non l’importo effettivamente pagato per questo caso specifico, che non siamo tenuti a pubblicare.

Cosa è stato fatto, concretamente

Niente di eccezionale, ed è proprio questo il punto: la procedura descritta nella guida passo dopo passo è stata seguita esattamente come scritta.

FaseCosa è stato prodotto
IndividuazioneTest di varianti del nome del marchio e interrogazione dei registri pubblici dei certificati TLS
IdentificazioneRegistrar West263 e il suo indirizzo abuse ufficiale, ottenuti tramite RDAP e verificati incrociando le fonti
ConstatazioneCattura con data e ora del sito falso e rilevamento dei dati tecnici, prima di qualsiasi notifica
NotificaDiffida in inglese, certificato di marchio allegato, richiesta esplicita di congelamento
InvioDa parte del titolare del marchio, dal proprio indirizzo professionale
VerificaControllo RDAP del passaggio a clientHold, poi della cessazione della risoluzione DNS

La lettera non conteneva né una decisione giudiziaria né l’intervento di un avvocato. Una notifica fattuale, una prova del diritto, e una richiesta precisa.

Cosa questo caso permette di affermare, e cosa no

Un caso singolo non fa una statistica. Ecco la linea di demarcazione che ci imponiamo.

Cosa è accertatoCosa non lo è
Una notifica non giudiziaria può ottenere il congelamento di un dominioChe lo ottenga sistematicamente
Alcuni registrar gestiscono realmente la propria casella abuseChe lo facciano tutti — diversi non rispondono mai
Un titolare di marchio può agire senza incaricare nessunoChe un consulente sia inutile in caso di contenzioso
Un dominio congelato viene sostituito in pochi giorniChe il monitoraggio basti a esaurire una rete

cimalpoutlet.shop, ancora attivo dietro un proxy inverso, illustra il limite: quando l’host reale è mascherato, bisogna passare dal modulo abuse dell’intermediario, e i tempi non hanno più nulla a che vedere.

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Domande frequenti

L’esito di questo caso è verificabile dall’esterno?+
Sì, ed è proprio questo il punto. Lo stato clientHold di un dominio è un dato pubblico pubblicato dal registro. Chiunque può interrogare rdap.verisign.com/com/v1/domain/cimalp-official.com e leggere da sé lo stato e la data della sua ultima modifica. Non chiediamo a nessuno di crederci sulla parola.
CIMALP è cliente di LegalBrandGuard?+
Sì. CIMALP ha commissionato e pagato questo caso, e ha autorizzato per iscritto la pubblicazione del proprio nome e dei dettagli del caso. È il caso su cui lo strumento è stato messo alla prova in condizioni reali. Non pubblichiamo testimonianze: il risultato si verifica presso il registro, senza doverci credere sulla parola.
Quanto tempo è trascorso tra l’invio e la sospensione?+
Meno di 48 ore tra l’invio della notifica e la risposta del registrar che conferma la sospensione. Questo tempo non è rappresentativo: altri registrar impiegano diverse settimane, e alcuni non rispondono mai. West263 è uno dei registrar che effettivamente gestiscono la propria casella abuse.
Il dominio è stato recuperato dal marchio?+
No. Un takedown sospende il dominio, non lo trasferisce: resta registrato a nome del suo titolare ma smette di risolvere. Ottenere il trasferimento richiede una procedura UDRP, che risponde a una logica diversa.
Tutti i domini presi di mira sono stati sospesi?+
No. Al 24 agosto 2026, tre domini su quattro sono in clientHold e non risolvono più; l’ultimo, cimalpoutlet.shop, resta attivo dietro un servizio di proxy inverso. Pubblichiamo entrambe le situazioni, perché un bilancio che mostrasse solo i successi non varrebbe nulla.

Sources